Nel provvedimento in commento si dà la giusta rilevanza alla pattuizione degli interessi di mora al di sopra del tasso soglia usura.

Si tende a svalutare gli effetti del superamento del tasso soglia alla stipula da parte degli interessi di mora, da sé soli considerati ovvero con gli altri interessi, commissioni e spese posti a carico della parte finanziata.

La compiuta trattazione del tema da parte del giudice capitolino dà evidenza del fatto che:
I. la soggezione degli interessi di mora alla disciplina antiusura è prevista dalla legge;
II. l’esclusione della rilevanza degli interessi di mora da parte della Banca d’Italia ai fini della verifica del superamento del tasso soglia è questione irrilevante atteso che “è noto il rilievo che la circolare della Banca d’Italia ha nell’ordine delle fonti”;
III. la diversa natura degli interessi moratori rispetto ai corrispettivi non giustifica la sottrazione dei primi alla disciplina antiusura in quanto “diversità di funzione invero non impedisce che i due tipi di interesse siano assoggettati al medesimo regime di soglia lecita”.

Causa istruita dal Prof. Avv. Michele Rondinelli

Si allega il provvedimento

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