Si allega interessante ordinanza emessa dal Tribunale di Pescara, in sede di prima udienza di comparizione, in una causa avente ad oggetto contratti bancari.
Gli attori agiscono contro la Banca per accertare la presenza di usura e altre anomalie in due mutui e in un conto corrente.
La Banca si è costituita producendo il cd. “saldaconto” riportante con il presunto debito di € 94.805,23 del correntistamutuatario, ai sensi dell’art 50 TUB, e ha chiesto in via riconvenzionale l’emissione di ordinanza d’ingiunzione di pagamento ai sensi dell’art. 186 ter c.p.c.
La difesa degli attori ha contestato la richiesta avversaria, sulla scorta della giurisprudenza – citata anche nel verbale di causa – secondo la quale il semplice “saldaconto” sarebbe insufficiente a fornire adeguata prova del credito della banca.
Inoltre, per gli attori è stata avanzata richiesta di ordinanza ingiunzione, sempre ai sensi dell’art 186 ter c.p.c., per consegna di cose mobili, dal momento che la Banca ha omesso di rispondere alla lettera precedentemente inviata ai sensi dell’art. 119 TUB, per la consegna di tutta la documentazione, e in specie di eventuali contratti fideiussori e assicurativi.
Il Giudice ha rigettato la richiesta di ingiunzione avanzata dalla Banca e ha accolto la richiesta di ingiunzione avanzata dagli attori, ordinando alla Banca la consegna dei documenti entro il 10116.

Avv. Luca Rotondo

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Tribunale-di-Pescara-22SET