Viene pubblicato provvedimento emesso lo scorso 7 Luglio con cui il Tribunale di Pesaro – a seguito di ricorso ex art.615 c.p.c. presentato dall’avv. Antonio Paone – ha sospeso la procedura esecutiva immobiliare promossa dalla banca contro una società in nome collettivo e i due soci personalmente.
La procedura era giunta alla seconda asta, fissata per il 9 luglio.
A seguito del mancato pagamento di alcune rate del mutuo ipotecario di € 270.000,00 la banca notificava atto di precetto.
Successivamente, la stessa aveva instaurato la procedura di espropriazione forzata, con pignoramento e successiva vendita della abitazione dei coniugi (stima di partenza delle aste pari a € 685.000,00).
La cliente quindi si affidava a SDL che, nella persona dell’avv. Paone, proponeva un primo ricorso in opposizione all’esecuzione sulla base della perizia che evidenziava la pattuizione di interessi usurari con superamento del tasso soglia da parte del solo tasso di mora, applicato peraltro più volte ovvero sulla rata intera e non sulla quota capitale.
Il predetto ricorso però veniva rigettato in quanto nell’esecuzione vi era stato l’intervento di altro creditore (Equitalia) che vantava un credito di oltre € 200.000,00.
Non perdendosi d’animo, si è raggiunto con Equitalia un accordo per la rateazione del debito ed, infine, si è provveduto al deposito del secondo ricorso con allegazione delle accettazioni di rateazione di Equitalia.
Eliminato questo ostacolo, il giudice accoglieva il ricorso ravvisando i gravi motivi, così sospendendo l’asta immobiliare.

Scarica il Documento
http://www.centrostudisdl.com/wp-content/uploads/2015/07/Tribunale-di-Pesaro-9LUG.pdf