Vi rimettiamo in allegato un ordinanza sulla sospensione dell’esecuzione immobiliare ottenuta dall’avvocato Rotondo Luca presso il tribunale dell’Aquila, di cui vi lasciamo breve nota:

“… sperando di fare cosa gradita, ho il piacere di allegare l’ordinanza in data 12.11.2016 emessa dal Giudice della Esecuzione del Tribunale di L’Aquila che, a seguito di opposizione alla esecuzione presentata ai sensi dell’art. 615 c.p.c., ha confermato la sospensione della esecuzione immobiliare, già concessa inaudita altera parte con ordinanza del 27.05.2016.
Sulla base della perizia redatta da SDL Centrostudi, avente ad oggetto varie anomalie su un contratto di mutuo ipotecario, si è proposta opposizione ai sensi dell’art. 615 c.p.c. denunciando, in primis, la tardività del deposito della istanza di vendita da parte della Banca, creditrice procedente, quindi la presenza di numerose anomalie nel finanziamento, in ogni caso chiedendo la immediata sospensione della esecuzione immobiliare pendente.
Il Giudice della Esecuzione del Tribunale di L’Aquila, con l’ordinanza del 27.05.2016, ha accolto inaudita altera parte la richiesta di immediata sospensione della esecuzione immobiliare, rilevando da subito la fondatezza del primo motivo di opposizione, ad oggetto la cessazione dell’efficacia del pignoramento immobiliare nei confronti del ricorrente, poiché la Banca ha chiesto la vendita del compendio pignorato ben oltre il termine di 45 giorni stabilito dall’art. 497 c.p.c.
Nell’opposizione si è fatto riferimento al consolidato orientamento della Corte di Cassazione che, da ultimo (Cass. Civ., 20.4.2015, n. 7998), ha precisato che: “Il termine di efficacia del pignoramento immobiliare dell’articolo 497 c.p.c. decorre dalla notificazione dell’atto, sicché entro novanta giorni [ora quarantacinque] da questa deve essere presentata l’istanza di vendita. Le ragioni di fondo di queste conclusioni sono quelle espresse nel precedente di legittimità di cui a Cass. n. 575/65 ripetute da Cass. n. 9237/97, dovendosi sottolineare, quanto all’art. 497 c.p.c., che la ratio del termine imposto dalla norma è quella di limitare nel tempo il vincolo cui viene assoggettato il debitore con il pignoramento. Pertanto, anche ragioni sistematiche inducono a ritenere che debba decorrere dalla data di imposizione di quel vincolo e quindi dalla data della notificazione e contestuale ingiunzione”.
Instaurato il contraddittorio tra le parti, il Giudice con l’ordinanza del 12.11.2016 ha confermato la sospensione della esecuzione immobiliare aderendo all’orientamento giurisprudenziale sopra richiamato e condannato la Banca alla refusione delle spese processuali.”

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Tribunale-lAquila-2-FEB