Tribunale di Ascoli Piceno – Prima CTU su finanziamento

Si pubblica uno stralcio di corposa CTU, che risulta essere la prima resa in un processo avente ad oggetto la declaratoria di nullità delle clausole usurarie su rapporti bancari e le conseguenze giuridiche che ne derivano.

La CTU è illuminante per i seguenti motivi:

• Prova che la sommatoria è ammissibile: il Giudice con ordinanza resa in udienza di giuramento del CTU ha integrato il quesito incaricando il consulente di procedere ad un doppio conteggio: uno con la sommatoria degli interessi di mora a quelli corrispettivi ed uno che non preveda la sommatoria (pag.4). Al di là degli esiti processuali, tutti in diritto e senza che la CTU costituisca un’anticipazione dell’esito del contenzioso, appare evidente che se la sommatoria fosse un’invenzione il Giudice non avrebbe ammesso il quesito;

• Prova perché detta sommatoria sia tanto invisa agli istituti di Credito: il cliente soltanto sui mutui ha diritto a riavere la somma di € 204.713,12 oltre interessi dalla domanda; su conto corrente € 39.382,47 (pag. 8);

• Sviluppa la tematica relativa alla cd. mora in teoria applicata sul solo capitale di una rata di mutuo e – in particolare – il calcolo e ne trae il valore effettivo della mora come pattuita (pag. 15). Il CTU ipotizza un tasso di mora pattuito pari a 10,208% (che è quello poi del mutuo in causa), applica tale mora al solo capitale della prima rata di mutuo ed ottiene una mora effettiva dello 13,146%! Insomma, anche se la mora pattuita è inferiore alla soglia, gli esiti della sua applicazione sono nefasti e vanno sempre controllati da una CTU. Sappiamo tutti che la mora, di fatto, viene poi calcolata sulla intera rata e non soltanto sul capitale;

• Specifica altresì come alla mora debbano essere aggiunti tutti gli oneri (pag.15), ossia deduce che se anche la banca avesse posto la condizione che il tasso di mora fosse determinato in misura pari al tasso soglia, sommando a tale tasso tutti gli altri oneri, allora si otterrebbe sempre e comunque il superamento della soglia usura, così sconvolgendo quella tesi che la c.d. clausola di salvaguardia (mora = soglia del periodo) costituisca una garanzia per la banca.

In conclusione, Con la CTU in esame si consegue la prova di un elaborato ufficiale, reso in contradditorio banca/cliente dal un pubblico ufficiale incaricato da un Magistrato, la quale sposa completamente le tesi in diritto ed in punto di tecnica contabile/finanziaria portate avanti dalla SDL e dai suoi legali.

Causa seguita ed istruita dall’avv. Massimo Meloni

Segue stralcio della CTU

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