E’ con viva soddisfazione che Vi alleghiamo la sentenza positiva ottenuta sul Tribunale di Pescara dall’Avv. Luca Rotondo. Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il commento esplicativo del collega :
“Ho il piacere di segnalare la sentenza n. 2572019 del Tribunale di Pescara, che stabilisce due principi di notevole importanza nel contenzioso bancario, in specie per l’analisi delle anomalie nei rapporti di conto corrente.

Nella causa in oggetto, promossa per l’accertamento di illeciti addebiti sul conto corrente di spese e commissioni non pattuite, la banca aveva omesso di produrre i contratti, pur avendo ricevuto dagli attori formale richiesta in via stragiudiziale ai sensi dell’art. 119 TUB, che la difesa degli attori aveva ritualmente prodotto.

Il Giudice ha stabilito che, in via generale, in applicazione dei principi generali in materia di onere della prova, è onere degli attori produrre il contratto di conto corrente ed i relativi estratti conto, al fine di accertare la dedotta illegittimità delle clausole impugnate e di ricostruire in maniera puntuale il rapporto contrattuale intercorso tra le parti, verificando la concreta applicazione di addebiti illegittimi.

Pur mancando agli atti la documentazione inerente al rapporto in contestazione, ogni problema è superato se gli attori dimostrano di essersi attivati, senza esito, per ottenere ai sensi dell’art. 119 TUB in via stragiudiziale dall’istituto di credito la documentazione relativa al rapporto bancario in oggetto, di cui non erano in possesso.

Se la banca non ha quindi dato seguito alla richiesta né ha prodotto i documenti richiesti, le conseguenze di tale mancata produzione non potranno che ricadere sullo stesso istituto di credito.

In assenza della produzione dei contratti, a causa della condotta della banca, non vi è prova di una valida pattuizione scritta relativamente alla capitalizzazione trimestrale degli interessi, alla CMS, agli interessi debitori, commissioni e spese non pattuiti e, conseguentemente, gli addebiti non giustificati da alcuna pattuizione devono essere restituiti al cliente.

Infine nella causa in oggetto la difesa della banca non ha contestato puntualmente le risultanze della perizia di parte fornita da SDL Centrostudi. Il Giudice ha quindi concluso, circa la quantificazione del ristorno in favore degli attori, che ben può farsi riferimento alla consulenza tecnica di parte attrice, sul punto non specificamente contestata dalla banca.”

Trib Pescara sentenza 257 del 13-2-2019

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