Commento ad Ordinanza del Tribunale di Bologna del 11.06.2014

Interessi usurari sul conto corrente: CTU

La causa è partita come “bankstop” (cioè causa “in prevenzione”).

Sono stati utilizzati i contratti di corrispondenza (cioè, quelli di apertura di conto corrente) non avendo la banca fornito quelli di apertura di credito.

Il tribunale di Bologna, all’udienza del 11.6.2014, ha accolto completamente le istanze avanzate dall’aw. Massimo Meloni per un cliente che utilizzava perizie SDL.

L’ordinanza è interessante, perché si assiste all’ordine di esibizione dei contratti di apertura di credito (cioè quelli con i quali le banche forniscono finanziamenti alle aziende), ben diversi da quelli di corrispondenza.

Gli estratti erano stati depositati.

Il Giudice ha ammesso CTU per verificare la pattuizione (cioè, se risultasse “ab origine” non usurata la pattuizione dei tassi) e rideterminare i tassi.

La verifica dovrà riguardare anche la pattuizione in contratti di eventuali tassi in usura.

Oltre la c.m.s. interessi non pattuiti contabilizzati, spese ed altre competenze / commissioni non pattuite al CTU è stato chiesto di rideterminare il rapporto di dare ed avere tra le parti.

Causa rinviata a Luglio 2014 per il giuramento CTU e la formulazione dei quesiti.

Segue ordinanza

Causa seguita dall’avv. Meloni e dall’avv. Cagossi del Foro di Bologna
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