Il periodicoObiettivo Crescita dedica un ampio articolo sulla recente nomina a Presidente del consiglio di amministrazione di SDL Centrostudi del dr. Piero Calabrò, che ha svolto la carriera di Magisrato per 36 anni, sempre in prima linea contro l’anatocismo bancario.

Piero Calabrò lascia la magistratura per guidare SDL Centrostudi,  giovane start-up di consulenza legale che si occupa degli illeciti bancari nei confronti dei correntisti. Obiettivo Crescita è un periodico innovativo dedicato ai manager del mondo Industriale, Bancario, Finanziario, alle Associazioni, Enti Pubblici ed alla “Politica”

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Brescia 15 ottobre 2015 – Sarà Piero Calabrò a guidare il giovane team che sfida gli illeciti bancari nei confronti dei correntisti italiano. L’assemblea degli azionisti di SDL Centrostudi S.p.A., start-up specializzata, dal 2010, nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario, ha proceduto, infatti, a nominare l’ex magistrato lombardo come presidente del nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2015-2018.

Nome conosciuto anche al grande pubblico quello del 61enne Calabrò, in prima fila su molti fronti; contemporaneamente all’attività giudiziaria, forte è stata la sua presenza televisiva in qualità di opinionista sportivo. La grande passione per il calcio, e per la Juventus, l’ha portato a fondare la nazionale di calcio dei magistrati che ha partecipato a numerosi eventi filantropici.

Le prime esperienze lavorative di Calabrò gli permettono di occuparsi, sin da giovanissimo, dei fenomeni e delle problematiche operative del sistema bancario. Laureatosi a soli 23 anni in giurisprudenza, fa il suo ingresso in magistratura ad appena 25 anni, diventando nel 1979 il più giovane magistrato italiano. In magistratura si è quasi sempre occupato del settore civile, emettendo svariate importanti sentenze che hanno contraddistinto il suo percorso professionale, tra le quali la più celebre rimane quella sull’anatocismo bancario del 1999 che, dopo circa 40 anni di sentenze negative della Corte  di Cassazione, contribuì in modo determinante a sanzionare finalmente come illegittimo tale modus operandi delle banche.

L’anatocismo, assieme all’usura, è proprio una di quelle pratiche che SDL Centrostudi tenta di estinguere, al fine di ripristinare la trasparenza nei rapporti economici fra consumatori e istituti di credito, spesso viziati da anomalie. SDL punta tutto sull’informazione, affinchè il cittadino prenda coscienza di quanto si possa verificare a suo danno nell’ipotesi di ritardo nei pagamenti. Si avvale della consulenza di professionisti esperti in consulenza aziendale, in ingegneria matematica e periti contabili che offrono pre-analisi anche in forma gratuita. In quest’ambito, infatti, la confusione regna sovrana, “forse perché chi ha più interesse alla chiarezza è anche il soggetto economicamente più debole”. Si tratta di problematiche ai più sconosciute, ma che possono rovinare intere famiglie.

Era quasi naturale, quindi, che dopo 36 anni di carriera in magistratura orientati a imporre al sistema  bancario il pieno e incondizionato rispetto delle regole,  Calabrò approdasse alla guida di SDL. Dopo la nomina, lo stesso interessato ha dichiarato: “sono onorato ed entusiasta rispetto a questo nuovo impegno professionale, che consentirà di mettere la mia lunga esperienza di magistrato e le conoscenze acquisite al servizio di nuovi settori ove è necessario garantire il rispetto delle regole e l’affermazione del principio di legalità.”

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