Si riporta interessante articolo apparso oggi sull’edizione online del quotidiano “La Repubblica”, ove – seppur indirettamente – trovano conferma le tesi sostenute da SDL Centrostudi e dai suoi legali collaboratori.
Infatti, il Tribunale di Milano con specifica ordinanza ha inibito ad un importante istituto bancario ogni forma di capitalizzazione degli interessi passivi nonché qualsivoglia pratica anatocistica in tutti i contratti di conto corrente.
Tale pronuncia è importante perché estesa da un foro tendenzialmente ex parte creditoris, il quale ha addirittura obbligato la banca in oggetto a pubblicare il dispositivo dell’ordinanza sul proprio sito Internet ed altresì a comunicarlo ai singoli consumatori con le stesse modalità tramite cui vengono inviati gli estratti di conto corrente.
Pertanto, il foro meneghino ha di fatto accertato un comportamento illecito da parte della banca in questione, la quale potrebbe aver illegittimamente incassato dal 2014 circa 400 milioni di euro, considerando i consumatori e le imprese.
Non solo! Tale comportamento dell’istituto di credito ha allarmato le istituzioni europee ed, in particolare, la Commissione Europea che il 12 Giugno scorso ha inviato al nostro ambasciatore europeo una lettera di chiarimenti sulle modifiche legislative italiane in materia di calcolo degli interessi nelle operazioni bancarie, senza lesinare critiche e reprimende.
Per un approfondimento si invita a prendere visione dell’articolo allegato nella sua versione integrale

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