USURA E ANATOCISMO BANCARI, LE TUTELE LEGALI PER DIFENDERSI

USURA E ANATOCISMO BANCARI, LE TUTELE LEGALI PER DIFENDERSI

Articolo pubblicato il 5 Febbraio 2019

USURA E ANATOCISMO BANCARI, LE TUTELE LEGALI PER DIFENDERSI
Serafino Di Loreto di ‘SDL Centrostudi Spa’ elenca altresì come uscire dal sovraindebitamento e difendersi dagli attacchi ingiustificati di banche e fisco ingiusti.

L’Italia della crisi non sembra avere pace, stante anche la notizia della comunicazione dell’ingresso del Paese nella cosiddetta ‘recessione tecnica’, per via del segno meno fatto registrare degli indicatori del Pil per via di ben due trimestri consecutivi. Da un lato, resta primaria l’attenzione agli illeciti sottili compiuti giornalmente dalle banche “in ben più di un caso, quando applicano lungo l’intera durata del rapporto con il correntista interessi usurari sottili di cui lo stesso fatica ad accorgersene, proprio perché privo di un’adeguata cultura consumeristica in materia, e altresì sprovvisto dei necessari mezzi legali con cui chiedere il ristoro del danno patito e la restituzione del maltolto”, esordisce il Professor e Avvocato Serafino Di Loreto, l’uomo che per primo, dal 2010 a oggi, conduce una serrata e strenua battaglia contro le iniquità di banche e fisco ingiusti con il suo Team ‘SDL Centrostudi Spa’.
“Le banche basano la loro ‘forza’ su calcoli, algoritmi, contratti blindati e clausolette che – il più delle volte – sbilanciano fortemente la convenienza dei rapporti di conto corrente in essere a proprio favore. Ed è proprio l’analisi attenta, aggiornata e costante dei dati, il terreno su cui si gioca la partita della legalità a tutela delle fasce più deboli, cioè i clienti delle banche stesse. E’ stata questa la nostra prima e più grande intuizione. Oggi esistono molteplici modi con cui intervenire legalmente nel riequilibrio delle partite dare-avere, e le perizie econometriche fondate e argomentate costituiscono lo strumento più efficace per giungere a tale obiettivo, qualora ne esistano oggettivi presupposti reali di applicazione e necessità”, dichiara Serafino Di Loreto.
Oltre alle ruberie ingiustificate delle banche, la crisi ha prodotto anche un fenomeno nuovo, altresì conosciuto come ‘sovraindebitamento’ o ‘fallimento del privato’: situazioni derivanti da esposizioni finanziare o debitorie gigantesche, divenute ormai ingestibili, che di fatto impedirebbe a chiunque – cittadini, consumatori, artigiani, piccole e medie imprese – di uscirne, ipotecandosi così, di fatto, vita, futuro e professione. “Pochissimi sono gli italiani che sono a conoscenza degli effetti benefici di un prezioso istituto giuridico detto Legge 3/2012: il solo che consente concrete possibilità di rinascita da situazioni di sovraesposizione economica altrimenti impossibili da risolvere. L’unico a poter garantire una via d’uscita legale ed efficace a quanti sono tristemente incamminati sulla via della cosiddetta ‘morte civile’: impossibilità di accedere al credito, esclusione totale da linee di finanziamento e altri drammi del genere, con rinuncia a un futuro libero e sereno”, spiega Serafino Di Loreto, tra i soci fondatori storici di ‘SDL Centrostudi SPA’, azienda che per prima, dal 2010 a oggi, ha fornito sull’intero territorio nazionale una risposta efficace e pronta al dilagante tema dell’usura e dell’anatocismo bancari.
“Attraverso alcune distinte procedure, oggi l’italiano sovraindebitato può disporre di differenti strade risolutive per potersi chiamare fuori dall’eccesso di debiti maturati in ambito privato e professionale, che possono altresì, come molteplici casi dal 2015 a oggi dimostrano, anche essere stralciati fino all’80% del monte esposizione complessivo. Salvando vite, evitando dunque tragici finali, preservando l’occupazione, riassestando la gestione di soggetti d’impresa attorno al perno del buon senso: in due parole, facendo tabula rasa del passato per guardare al presente e al futuro con rinnovata fiducia, finalmente liberi dai vincoli pregressi” dichiara Serafino Di Loreto, anche docente universitario che, grazie all’operato dei professionisti di ‘SDL Centrostudi Spa’, ha ricondotto in soli 8 anni nelle tasche degli italiani – legittimi proprietari di tali preziose e ingenti somme – oltre 250 milioni di euro ingiustamente loro sottratti dagli illeciti di banche e Fisco iniqui.

BANCHE E FISCO INGIUSTI, SPADA DI DAMOCLE

BANCHE E FISCO INGIUSTI, SPADA DI DAMOCLE

Articolo pubblicato il 4 Febbraio 2019

DIFFICILE EQUILIBRIO TRA POTERI FORTI ECONOMICI
BANCHE E FISCO INGIUSTI, SPADA DI DAMOCLE
Necessari meccanismi impositivi equi e trasparenti per i produttori di reddito

Leggi l’intero articolo di Industria e Finanza del 2 Febbraio (Cronaca DELL’ECONOMIA.com)

E’ possibile un dialogo corretto tra banche e cittadini?

E’ possibile un dialogo corretto tra banche e cittadini?

Articolo pubblicato il 28 Gennaio 2019

E’ possibile un dialogo corretto tra banche e cittadini?
Alessandro Meluzzi, Orlando Formica e Serafino Di Loreto di ‘SDL Centrostudi Spa’ intervengono su una materia delicata e complessa

http://www.infovercelli24.it/2019/01/28/leggi-notizia/argomenti/notizie-dallitalia/articolo/e-possibile-un-dialogo-corretto-tra-banche-e-cittadini.html
A che punto è giunto, attualmente, il rapporto, in termini di dialogo, equità ed efficacia, tra Stato, banche, cittadini e contribuenti? Sul tema intervengono, ciascuno per parte propria, tre autorevoli esperti. In un Paese all’ombra del rischio terza recessione, ove complesse sono le relazioni fra i soggetti e gli attori di mercato, sociali ed economici che lo compongono, diventa dunque fondamentale trovare nuovi stimoli e altrettanti punti d’intesa.
“Banche e Fisco ingiusti costituiscono una delle spade di Damocle del Paese. Il difficile equilibrio tra poteri forti economici e italiani onesti è minato da un livello profondo di contenzioso con due pesi e due misure, costantemente sbilanciato a favore degli istituti di credito, e dei grandi gruppi industriali e lobby di potere a essi correlati. Sono i piccoli correntisti a fare le spese dei maxi errori e delle scelte strategiche e politiche errate dei grandi manager ai vertici della banche. Mentre Bankitalia, il controllore, è controllato a sua volta dalle controllate, le banche, che ne detengono ben oltre il 70% del capitale sociale”, spiega il Professor e Avvocato Serafino Di Loreto, fondatore del team bresciano ‘SDL Centrostudi Spa’, dal 2010 sempre in prima linea su scala nazionale nella lotta legale alle iniquità del sistema fiscale e creditizio italiano.
E approfondisce: “Quanto accaduto negli ultimi mesi, maxi-processo per il crack delle banche venete ‘Popolare di Vicenza’ e ‘Veneto Banca’ incluso, aiuta a spiegare sia l’allargamento dello spread, quindi del premio per il rischio richiesto verso asset italiani, che il rallentamento nell’andamento del pil, oggetto di una preoccupante decrescita dello 0,1% nel terzo trimestre dell’anno. E minori investimenti equivale a un rallentamento ulteriore nella dinamica della crescita della ricchezza nazionale, per la semplice ragione che le aspettative di investimento, una volta formatesi, tendono a rimanere stabili nella loro posizione per qualche tempo. Un po’ come lo spread, che una volta raggiunta quota 300 necessita di molti mesi prima di ridiscendere in area 130/150 punti base”, dichiara Serafino Di Loreto.
“Il rapporto degli uomini col denaro rappresenta la croce e la benedizione, come il rapporto con la natura. Non si tratta né di santificare, né di demonizzare la finanza. Ma quando questo rapporto viene inquinato dalla perdita di libertà e di dignità perché i padroni del denaro, che si chiamino Stato, fisco, banche, finanza internazionale, riducono attraverso il denaro gli uomini liberi in schiavi, allora la faccenda diventa diabolica attraverso le catene del debito”, esordisce invece Alessandro Meluzzi, stimato psichiatra e studioso, opinionista tv, scrittore, saggista e criminologo sempre attento ai fenomeni del cambiamento in atto.
“Ogni intervento di buon governo che spezzi queste catene e restituisca al denaro la sua funzione di mezzo e non di fine – prosegue il Professore – recupera elementi di equità e di giustizia. Lo stesso vale per gli operatori privati che si battono affinchè ciò sia possibile. Parliamo dunque di questioni complesse, ma non per questo irrisolvibili. Il provvedimento della pace fiscale e le misure economiche di questo governo vanno sicuramente nella direzione giusta, poiché considerano l’uomo come un fine e non un mezzo strumentale. E l’economia un mercato di saggezza, ma non uno strumento di oppressione e di sfruttamento”.
Per poi concludere: “Ribadisco indiscutibilmente che coloro che fra gli operatori del diritto, come la stimata case history bresciana, aiutano i cittadini a difendersi dall’oppressione fiscale e da quella bancaria e creditizia sono benemeriti, in quanto ricorrono all’impiego virtuoso della legge nella difesa del più debole, nella prospettiva di recuperare dignità e civiltà alla indiscutibile centralità della persona umana”.
Preziose e autorevoli in materia anche le parole del Professor Orlando Formica, Garante per il Contribuente della Regione Autonoma della Valle D’Aosta: “Il Garante per il Contribuente delle Regioni d’Italia è preposto a una funzione di mediazione informale tra Fisco e contribuenti. A fronte di atti palesemente illegittimi emanati dall’Amministrazione Finanziaria nei confronti di imprese e famiglie, il nostro Ufficio può attivare l’ “autotutela” a seguito di motivata istanza. L’Amministrazione può modificare totalmente o parzialmente l’atto, o confermarlo. Per quanto concerne le criticità presenti sul rapporto Stato-Contribuente – prosegue l’esperto – queste sono state in parte superate con nuovi istituti vigenti quali l’ “accertamento con adesione” e il “contraddittorio preventivo”. Certo è che Fisco e contribuente si muovono su piani diversi e contrapposti. Il primo quale soggetto passivo impositore, il secondo invece quale soggetto attivo che produce, lavora, investe, risparmia, consuma e che “subisce” i tributi”.
Per poi concludere: “E’ importante sottolineare la necessità di meccanismi impositivi equi, trasparenti, che non appesantiscano con eccessivi pesi (tasse, imposte, contributi) la gestione dell’operatività dei soggetti economici che producono il reddito nazionale. Per quanto concerne le banche, è essenziale la loro funzione creditizia volta preliminarmente alla raccolta del risparmio (e alla sua salvaguardia) e all’erogazione dei mutui prevalentemente all’economia reale per gli investimenti e la stessa esistenza e nella prospettiva dello scambio di beni e servizi”.

Serafino di Loreto:”Risolvere il sovraindebitamento? vi spiego come”

Serafino di Loreto:”Risolvere il sovraindebitamento? vi spiego come”

Articolo pubblicato il 23 Gennaio 2019

Serafino di Loreto:”Risolvere il sovraindebitamento? vi spiego come”
Le parole dell’esperto, il noto legale fondatore della rinomata ‘SDL CENTROSTUDI SPA’, illustrano i benefici della Legge 3/2012

Leggi tutto l’articolo: http://www.vigevano24.it/2019/01/23/leggi-notizia/argomenti/economia-9/articolo/serafino-di-loretorisolvere-il-sovraindebitamento-vi-spiego-come.html

IL SIGNIFICATO DI UNA CAMPANA

IL SIGNIFICATO DI UNA CAMPANA

Articolo pubblicato il 11 Dicembre 2018

IL SIGNIFICATO DI UNA CAMPANA

È innegabile che la campana rappresenti un simbolo: una sorta di vessillo come può esserlo una bandiera; emerge subito però la considerazione che la campana è qualcosa di più e non solo perché non è unicamente una stoffa variopinta ed è fatta di materiale pregiato (il bronzo) fuso in uno stampo preventivamente lavorato per fare emergere la rappresentazione artistica (immagini e scritte) a futura imperitura memoria: ma una campana rappresenta qualcosa di più anche perché oltre a farsi vedere e notare come farebbe una bandiera si fa anche sentire con i suoi rintocchi che sono un forte richiamo non solo per le orecchie ma anche per il cuore, la mente e lo spirito.

La campana ci da protezione e infatti ci chiama a “coorte” con i suoi rintocchi a martello quando vi è un’emergenza così come ci avvisa che un caro amico se ne è andato quando lancia i suoi lenti e ritmati rintocchi ma ci dice anche che è festa e che dobbiamo gioire quando lo scampanio è brillante nel ritmo.
Una campana oltre a evocare il punto di raccolta e di difesa ci parla: e noi siamo tutti figli suoi.

La campana è un simbolo ma anche una portatrice di emozioni e di informazioni e ricorda a tutti che abbiamo un’unica radice cristiana che ci accomuna e se non sempre nel fatto di essere praticanti quanto meno dal punto di vista storico e culturale…. e quindi per ricordare a tutti noi da dove venivamo.

Ecco perché una campana: una comunità non può non avere una campana: una comunità ha bisogno di una campana!

La campana come simbolo: fusione di religiosità, umanità, arte e aspirazioni.

Ma questa campana possiede una cosa in più perché contiene il ricordo per i piccoli fratelli prematuramente scomparsi che non vogliamo dimenticare e che affidiamo alle braccia del Signore; questa campana è nata anche per dare speranza per tutti coloro che hanno dovuto subire ingiustizie e prevaricazioni personali nonché finanziarie (quali l’usura) per rimettere i propri debiti ai poteri forti e senza scrupoli.

Questa campana è la testimonianza che la libertà dalla prevaricazione è un diritto umano e divino.

L’usura infatti è l’applicazione di interessi illeciti: nessuno dovrebbe chiedere ad un altro essere umano interessi per il solo fatto che passi il tempo (e tanto meno esorbitanti ed usurari): solo Dio creatore immutabile di ogni cosa avrebbe il diritto di chiedere a noi umani e cristiani il dovuto per il tempo che passa… e non lo fa!
E se ciò non lo chiede l’Altissimo certi comportamenti non possono essere una prerogativa di qualche usuraio che si traveste da spacciatore legalizzato di crediti.

È questa una campana speciale; una campana che rappresenta il momento di incontro di una comunità che lancia nel cielo un grido di speranza.

CASTENEDOLO (BS), PER NATALE ARRIVA LA ‘CAMPANA DELLA NUOVA VITA’

CASTENEDOLO (BS), PER NATALE ARRIVA LA ‘CAMPANA DELLA NUOVA VITA’

Articolo pubblicato il 6 Dicembre 2018

CASTENEDOLO (BS), PER NATALE ARRIVA LA ‘CAMPANA DELLA NUOVA VITA’
Dono generoso del bresciano Serafino Di Loreto e del giornalista torinese Maurizio Scandurra, completa il concerto di cinque sacri bronzi recentemente restaurato.

Era esattamente il 14 dicembre del 2017 quando i media bresciani lanciavano l’appello del parroco di Castenedolo, Don Tino Decca, per raccogliere fondi destinati alla fusione di una sesta campana fuori concerto per il campanile della Chiesa di San Bartolomeo Apostolo.
Le cinque campane preesistenti e altrettanto preziose, realizzate nel 1864 nella storica fonderia Giorgio Pruneri di Grosio sono state oggetto di un complesso e lungo restauro compiuto dai valenti artigiani bresciani della Ditta ‘Festoni Campane’ conclusosi proprio durante la festa patronale nell’agosto 2018 con una grande festa.
Quel sogno tanto ambito e sentito, dopo un anno esatto, è diventato realtà. Il prossimo 15 dicembre, infatti, nel corso della celebrazione eucaristica delle ore 19, verrà inaugurata e benedetta la ‘Campana della Nuova Vita’. L’occasione è la festa di Santa Lucia, che porta ai bambini i doni nel bresciano.
Intonata in ‘sol’ per un diametro di 47 cm e un peso complessivo di 70 chili, il sacro bronzo, come tutti i più pregiati al mondo da oltre mille anni a oggi, è stato realizzato dalla ‘Pontificia Fonderia di Campane Marinelli’, di Agnone, in Molise, da sempre la più antica e stimata fabbrica di sacri bronzi e arte sacra esistente sul pianeta.
A commissionarlo, l’avvocato, accademico e imprenditore Serafino Di Loreto, famoso per essere stato il primo, in Italia, a battersi in prima linea contro le iniquità del fisco e del sistema creditizio italiano fondando otto anni fa orsono proprio a Brescia la ‘SDL Centrostudi Spa’.
E, con lui, il giornalista cattolico e campanologo Maurizio Scandurra, già benefattore di altri luoghi sacri quali, in primis, la Basilica di Maria Ausiliatrice fatta edificare da San Giovanni Bosco, cui ha donato, insieme all’ingegner Cristiano Bilucaglia (il primo ad aver azzerato le bollette di luce e gas, canone Rai e accise incluse), il prezioso candelabro artistico liturgico per il presbiterio in occasione del 150° anno dalla sua Fondazione.
“La ‘Campana della Nuova Vita’ nasce per celebrare le nascite. Suonerà ogni qualvolta appenderemo in chiesa un nuovo fiocco rosa o azzurro, ed è dedicata a tutti i piccoli della nostra parrocchia precocemente scomparsi: Francesco Benigni, Diego Grasselli, Giorgio Trombadore, Celeste Frassanito, Fabio Gatta, Bryan Liloni, Pietro e Emanuele Ferrari, Federico Peri, Oladipupo Mubarack. Ringrazio vivamente i donatori: il giornalista Maurizio Scandurra per avere permesso di tagliare questo ambito traguardo. E in special modo il Professor e Avvocato Serafino Di Loreto, quale uomo di territorio genuino, attento e sensibile alle esigenze della propria comunità, conoscendo e apprezzando anche il suo impegno calcistico a favore dei giovani del bresciano”, dichiara Don Tino Decca, anche instancabile promotore del restauro del concerto di sacri bronzi.
Che aggiunge: “Per realizzare la sesta campana e relativa incastellatura, era stata avviata anche una sottoscrizione, il cui importo sinora raccolto, grazie alla generosità dei due donatori e dei parrocchiani, verrà invece interamente devoluto al Reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Civile dei Bambini di Brescia”.
“La campana reca iscrizioni e immagini di alcune fra le figure oggetto di maggior devozione fra i cattolici: a cominciare da Gesù del Sacro Cuore e la Madonna Ausiliatrice, con i Santi Giuseppe Benedetto Cottolengo, Giovanni Bosco, Domenico Savio, San Francesco d’Assisi, San Pio da Pietrelcina e San Pio X, cui è intitolato l’oratorio di Castenedolo. Suonando, essa commemorerà anche le vittime dell’usura bancaria e del Fisco ingiusto, triste piaga dell’Italia moderna e contemporanea, per la cui giustizia mi batto da anni con il mio staff affinché non si ripetano più gesti estremi di autolesionismo”, aggiunge commosso Serafino Di Loreto. La campana -tra i Santi- riporterà anche il logo della SDL Centrostudi SpA
“Quando un anno fa – ricorda invece Maurizio Scandurra – lessi sui giornali di questa lodevole iniziativa, la esposi subito al Professor Avvocato Di Loreto: che accettò immediatamente, e di buon grado, di condividerla con il sottoscritto, come solo le persone di cuore e vicine al prossimo sanno fare. Fra l’altro, la campana reca in sé un altro grande pregio: suonerà a slancio puro, essendo fuori, fra l’altro pregiato e antico metodo di suono di cui esistono rarissimi esempi in Lombardia, a eccezione della Valtellina ov’é regolarmente in uso”, conclude l’esperto di campane.
A imperitura memoria dell’evento, sulla facciata della canonica, accanto a quella che ricorda i restauri del concerto campanario, verrà permanentemente apposta anche una grande targa artistica pregiata, dono generoso nonché opera delle maestranze della ‘Bottega Del Ferro’ di Castenedolo.

http://www.iltorinese.it/castenedolo-bs-per-natale-arriva-la-campana-della-nuova-vita/

SERAFINO DI LORETO CON LA CAMPANA