IL SIGNIFICATO DI UNA CAMPANA

È innegabile che la campana rappresenti un simbolo: una sorta di vessillo come può esserlo una bandiera; emerge subito però la considerazione che la campana è qualcosa di più e non solo perché non è unicamente una stoffa variopinta ed è fatta di materiale pregiato (il bronzo) fuso in uno stampo preventivamente lavorato per fare emergere la rappresentazione artistica (immagini e scritte) a futura imperitura memoria: ma una campana rappresenta qualcosa di più anche perché oltre a farsi vedere e notare come farebbe una bandiera si fa anche sentire con i suoi rintocchi che sono un forte richiamo non solo per le orecchie ma anche per il cuore, la mente e lo spirito.

La campana ci da protezione e infatti ci chiama a “coorte” con i suoi rintocchi a martello quando vi è un’emergenza così come ci avvisa che un caro amico se ne è andato quando lancia i suoi lenti e ritmati rintocchi ma ci dice anche che è festa e che dobbiamo gioire quando lo scampanio è brillante nel ritmo.
Una campana oltre a evocare il punto di raccolta e di difesa ci parla: e noi siamo tutti figli suoi.

La campana è un simbolo ma anche una portatrice di emozioni e di informazioni e ricorda a tutti che abbiamo un’unica radice cristiana che ci accomuna e se non sempre nel fatto di essere praticanti quanto meno dal punto di vista storico e culturale…. e quindi per ricordare a tutti noi da dove venivamo.

Ecco perché una campana: una comunità non può non avere una campana: una comunità ha bisogno di una campana!

La campana come simbolo: fusione di religiosità, umanità, arte e aspirazioni.

Ma questa campana possiede una cosa in più perché contiene il ricordo per i piccoli fratelli prematuramente scomparsi che non vogliamo dimenticare e che affidiamo alle braccia del Signore; questa campana è nata anche per dare speranza per tutti coloro che hanno dovuto subire ingiustizie e prevaricazioni personali nonché finanziarie (quali l’usura) per rimettere i propri debiti ai poteri forti e senza scrupoli.

Questa campana è la testimonianza che la libertà dalla prevaricazione è un diritto umano e divino.

L’usura infatti è l’applicazione di interessi illeciti: nessuno dovrebbe chiedere ad un altro essere umano interessi per il solo fatto che passi il tempo (e tanto meno esorbitanti ed usurari): solo Dio creatore immutabile di ogni cosa avrebbe il diritto di chiedere a noi umani e cristiani il dovuto per il tempo che passa… e non lo fa!
E se ciò non lo chiede l’Altissimo certi comportamenti non possono essere una prerogativa di qualche usuraio che si traveste da spacciatore legalizzato di crediti.

È questa una campana speciale; una campana che rappresenta il momento di incontro di una comunità che lancia nel cielo un grido di speranza.